Valori in Codice: quando i valori aziendali diventano benessere reale

Da una certificazione a una cultura che mette al centro le persone

Quando EBWorld ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125 sulla Parità di Genere, avremmo potuto fermarci lì. Dopotutto, la certificazione era arrivata, l’obiettivo raggiunto. Invece ci siamo chiesti: e adesso?

Perché la verità è che una certificazione, per quanto importante, è solo un pezzo di carta se non si trasforma in qualcosa che le persone vivono davvero ogni giorno. Ed è proprio da questa domanda che è nato “Valori in Codice”: un progetto che ha l’ambizione di andare oltre la conformità e costruire una cultura dove equità, inclusione e benessere non siano solo parole, ma modi concreti di lavorare insieme.

Ascoltare prima di decidere

La prima cosa che abbiamo capito è che i valori aziendali non si possono calare dall’alto. Non funziona dire “questi sono i nostri valori” se le persone non si riconoscono in quelle parole. E in un gruppo come il nostro, cresciuto così tanto in così poco tempo, armonizzare la cultura è una sfida ancora più grande. Con tante anime e storie diverse che si uniscono, la cultura aziendale deve essere costruita insieme, non imposta. Così abbiamo fatto una scelta: coinvolgere davvero chi ogni giorno vive l’azienda.

Abbiamo creato un Code Team multidisciplinare – persone di ruoli, età, esperienze diverse, provenienti da tutte le aziende del Gruppo FuturaWise – e abbiamo lanciato una survey anonima a tutte le società del gruppo. Volevamo sapere cosa conta davvero per chi lavora con noi, quali comportamenti vedono intorno a sé, quali vorrebbero vedere di più. Non cercavamo risposte giuste o sbagliate, ma autenticità.

E le risposte sono arrivate. Da quelle voci, da quei punti di vista, attraverso un workshop di co-design, sono emersi quattro valori: Orientamento al Risultato, Miglioramento Continuo, Fiducia e Rispetto. Quattro pilastri che, insieme, raccontano il tipo di ambiente di lavoro che vogliamo essere.

Valori che si possono toccare con mano

Ma qui viene il bello. Perché dire “il nostro valore è il rispetto” è facile. Tutti lo dicono. La domanda è: cosa significa davvero, nel quotidiano? Come faccio a riconoscerlo quando lo vedo? E soprattutto: come faccio a metterlo in pratica?

Abbiamo quindi tradotto ogni valore in comportamenti osservabili. Non frasi astratte, ma azioni concrete:

  • Accountability significa assumersi la responsabilità, non scaricare su altri
  • Proattività vuol dire anticipare i problemi invece di aspettare che esplodano
  • Affidabilità è mantenere gli impegni presi, sempre
  • Equità significa trattamenti giusti basati su merito e competenza, non su altro

Questa “codifica” dei valori li rende misurabili, integrabili nei processi di valutazione e formazione. Ma soprattutto li rende reali. Perché quando sai esattamente cosa ti aspetti da te stesso e dai tuoi colleghi, tutto diventa più chiaro.

Il vero obiettivo: stare bene al lavoro

E qui arriviamo al punto centrale, quello che davvero ci sta a cuore: il benessere delle persone.

Perché tutto questo lavoro – la certificazione, la survey, i workshop, la mappatura dei comportamenti – ha un obiettivo finale molto semplice e molto importante: far sì che chi lavora con noi stia bene. Non solo produttivamente, ma umanamente.

Quando i valori sono chiari e condivisi, succedono cose importanti:

Le persone si sentono al sicuro. Sanno cosa aspettarsi, conoscono le regole del gioco. Non devono indovinare cosa sia giusto o sbagliato, cosa venga apprezzato o penalizzato. C’è trasparenza, e la trasparenza riduce l’ansia.

Le persone si sentono ascoltate. Perché questi valori non sono stati decisi in una stanza chiusa, ma co-costruiti insieme. Quando vedi le tue risposte, le tue esperienze riflesse nei valori aziendali, ti senti parte di qualcosa. Non un numero, ma un contributore.

Le persone possono crescere. Il Miglioramento Continuo non è solo un valore aziendale, è un impegno verso ogni singola persona: creare le condizioni perché tutti possano imparare, sperimentare, sbagliare senza essere giudicati, migliorarsi. È riconoscere che l’apprendimento continuo e l’auto-consapevolezza sono diritti, non privilegi.

Le persone possono fidarsi. Quando l’affidabilità e lo spirito di squadra sono comportamenti attesi e riconosciuti, si crea un ambiente dove puoi contribuire senza timore, puoi abbassare la guardia e mettere a fattor comune tutte le tue capacità. 

Le persone vengono trattate con equità. Non parole vuote, ma pratiche concrete. Perché quando l’equità è un valore codificato e osservabile, diventa più difficile ignorarla o aggirarla. Diventa parte del modo in cui valutiamo, promuoviamo, ascoltiamo.

L’ecosistema del benessere

Una cosa che abbiamo capito lungo questo percorso è che questi quattro valori non possono vivere separati. Sono un ecosistema: togli uno, e gli altri traballano.

Non puoi avere Fiducia senza Rispetto. Non puoi avere Orientamento al Risultato senza Miglioramento Continuo. Non puoi chiedere alle persone di essere proattive se poi non le tratti con equità. Tutto si tiene.

Ed è proprio questo intreccio che crea benessere. Perché il benessere sul lavoro non è fatto di singoli benefit o di iniziative spot. È fatto di un ambiente dove ogni giorno, in ogni interazione, senti che ci sono dei principi che guidano il modo in cui le persone si trattano.

Dalla carta alla pratica.

Ora che i valori sono stati definiti, comincia il lavoro vero, perché questi valori vanno portati dentro i processi aziendali. Nei colloqui di valutazione, nei percorsi di formazione, nelle decisioni di tutti i giorni. Trasformarli da parole su un documento a gesti quotidiani.

E questo richiede costanza, coerenza, e soprattutto la volontà di mettersi in discussione quando non siamo all’altezza dei nostri stessi valori. Perché le persone non guardano solo cosa diciamo, ma cosa facciamo. E se c’è incoerenza, il benessere svanisce.

Un modello replicabile

Quello che stiamo costruendo con “Valori in Codice” può funzionare anche per altre organizzazioni. Non perché i nostri valori siano universali – ogni azienda ha la sua cultura – ma perché il metodo lo è: ascoltare le persone, co-costruire insieme, tradurre in comportamenti concreti, integrare nei processi.

E ricordarsi sempre che dietro ogni processo, ogni certificazione, ogni iniziativa aziendale, ci sono persone. Persone che hanno bisogno di sentirsi rispettate, ascoltate, valorizzate. Persone che meritano di stare bene mentre lavorano.

Perché alla fine, un’azienda che funziona è fatta di persone che stanno bene. E persone che stanno bene costruiscono un’azienda che funziona. È semplice, ma bisogna lavorarci ogni giorno.

Maria Vittoria Ligorio

People Manager, Gruppo FuturaWise